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Monday, 10 November 2014

Ma si può mangiare con i Social Media?

Il mondo del lavoro è cambiato.

Co-working, start up, lavoro in remoto, conference calls o freelancing sono solo alcuni dei termini a cui pensiamo per cercare di capire il cambiamento a cui andiamo incontro.
L’Italia sta finalmente capendo che i tempi del posto fisso sono lontani (cit. Matteo Renzi, #Leopolda5) e che mobilità, mentale più che fisica, è la parola d’ordine.

In quest’epoca di cambiamenti e modernità tutti noi abbiamo a disposizione delle risorse meravigliose come i motori di ricerca e i social network. In particolare questi ultimi stanno battagliando fortemente per togliere il primato a Google in termini di tempo d’utilizzo da parte degli utenti e le aziende si sono accorte che è facile comunicare con gli utenti tramite un pagina Facebook, un account Twitter o Instagram, persino tramite una pagina Linkedin come ha fatto la Mattel che ha creato il profilo ufficiale della bambola Barbie sul social network per eccellenza dei lavoratori!


Con l’Expo 2015 che si avvicina, temi come il buon cibo e la sostenibilità ambientale acquisiranno una forte preponderenza sui media e ci saranno diverse opportunità di visibilità per quelle aziende o per quegli individui che sapranno padroneggiare i mezzi attualmente più economici, più accessibili e più popolari da utilizzare: i social media.


Ecco di seguito alcuni esempi di successo di alcuni brand o persone legate al mondo del food che hanno avuto il merito di farsi notare grazie ad un corretto, intelligente e/o divertente utilizzo di una comunicazione fatta tramite ciò che mi piace definire social advertisement... Ma anche storie di  chi ne ha fatto a meno, perchè ci ha pensato il pubblico a fare pubblicità per loro.


 La Fast Food Communication sui social media






Da qualche tempo a questa parte il tema della comunicazione in tempo reale è divenuta fondamentale per aver successo sui social network. Facebook e Twitter si danno battaglia per conquistare le attenzioni degli utenti. Parlare del trending topic del momento è ciò che distingue, ad esempio, una fanpage Facebook di successo da una che ottiene poco engagement con i fan.
 Ecco due esempi di social advertisement proposti da due grandi brand FMCG poco fa, durante lo “scandalo” #Bendgate (i neo-possessori di iPhone 6 Plus denunciavano che il device gli si piegasse in tasca... scatenando l’inferno sui social media!
Mikado su Facebook e KitKat su Twitter hanno ottenuto un engagement elevatissimo, facendo divertire i propri ascoltatori che hanno riconosciuto questi due contenuti come diversi rispetto alle solite comunicazioni standard, uno dei punti di forza dei Social Adv che vengono spesso creati apposta per i social network.




 Non è vero, ma ci credo



Parlando di professioni nel settore del food, è ormai da anni che in TV vanno di moda i talent show legati al mondo del cibo, come Masterchef e affini, che hanno successo in particolare sul satellite e sul digital terrestre.
Ma i cosiddetti esperti di cibo esistono anche nella vita reale. Questo ha ispirato due geniali ragazzi Olandesi chesi sono posti una domanda: gli esperti di cibo, sono davvero degli esperti?
I due hanno acquistato del cibo da McDonald’s e dopo averlo camuffato, lo hanno portato ad una fiera alimentare organizzata nei Paesi Bassi, facendo assaggiare le “pietanze” a dei cosiddetti esperti e appassionati di cibo e alta cucina, spacciandolo per una nuova alternativa biologica al cibo da fast food.
Risultato? 100% di feedback positivi, con addirittura persone che definivano quel Big Mac tagliato a fettine come “Certamente più puro e appetitoso del cibo di McDonald!”
La gente crede a ciò che vogliamo far creder loro? Sembrerebbe di sì!
Inquietante ed affascinante allo stesso tempo.


Sex Sex Sex
Cambiamo ora leggermente argomento, con una provocazione sotto forma di domanda: si può fare social media marketing... offline? Certamente!
Domino’s Pizza, uno dei brand maggiormente attivi su Facebook con oltre 10 milioni di fan e su Twitter con oltre 682 mila follower. Il brand ha già capito da tempo che i cosiddetti user generated contents, sono una vera e propria manna per le aziende poiché significano... pubblicità gratis.



Domino’s sta quindi incentivando i dipendenti ad inserire messaggi divertenti sui cartelloni all’esterno dei punti vendita, messaggi che poi puntualmente vengono ripresi e condivisi sui social, Facebook, Instagram o Twitter in particolare.
Un modo intelligente ed economico per ricordare agli affamati che se la fame chiama, Domino’s risponde!


Keep calm and be a good Community Manager!


Tornando al classico mondo della rete, un altro brand che sa come utilizzare i social media come è certamente Just Eat.
La forza di Twitter, per i brand legati al food, è senza dubbio la possibilità di fungere da customer service.



Il valore aggiunto è certamente il Tone of Voice utilizzato: nella foto mostrata, il Community Manager risponde in maniera ironica ad un utente con un utente che si chiedeva se fosse possibile mandare una pizza da Roma fino a Trieste. L’utente ha infine premiato la risposta tagliente del Community Manager con favourite (considerato come una sorta di Mi Piace su Twitter), con la conversazione che poi è stata ripresa da alcune testate del settore, diventando virale.
Questo è il modo giusto per utilizzare i social media e Twitter in particolare? A mio modo di vedere, assolutamente sì!
Il meccanismo sui social si ribalta: sono gli utenti che decidono come impostare la conversazione, e non viceversa.


L'importanza di chiamarsi Damon

 

Si può diventare famosi, servire portate da 200 dollari l’una e avere una lista d’attesa che va dai cinque ai dieci anni, il tutto senza fare assolutamente pubblicità? Evidentemente sì, dando un’occhiata alla storia dello chef  Damon Baehrel, cuoco originario di Earlton, New York.


Se avrete la fortuna, la pazienza e/o i soldi per visitare il suo ristorante da 12 tavoli, sappiate che la sua fama deriva completamente da un viralissimo word-of-mouth, il passaparola. Raccomandazioni cominciate copiosamente già dal 2006, anno di apertura del bistrot, e vertiginosamente aumentate con il diffondersi dei social media: provate a scrivere Damon Baehrel su Twitter e date un’occhiata a tutte le menzioni, gli articoli, i video o le foto che ritraggono il gastronomo, che non utilizza internet o possiede un cellulare, ma che crea le sue pietanze da zero, fungendo anche da cameriere, cassiere e giardiniere nel suo ristorante-tenuta.
Potenza di internet e dei social, mista a bravura: complimenti! 

Monday, 14 July 2014

What Kind Of Social Media Marketing Brand Did During The World Cup Final?



There are many ways to entertain your community on Facebook.
But when we talk about the World Cup, all the brands have a special (and easy) opportunity to engage with more users than usual: sport, gossip, drama, emotions all concetrated in three hours of the match Germany - Argentina.

Let's have a look at some great examples of Social Media marketing and community management!

                         




Brilliant! "The Best extra weight we have ever carrier". Simple copy, hot topic related, basic graphic: just the best post World Cup related I've seen this year.




 A famous song by LMFAO used to say "I am Sexy and I know it!" For the NGO Plan International we can change the lyrics a little and say "I am lucky and I know it": their testimonial is not just a World Champion but is the man who scored the gol who gave the World Cup 2014 to Germany!



Samsung got a big score, too, reminding all the social media that Mario Gotze it's part of the 11 Star team of Galaxy.



From good examples to a bad one: why Johnson&Johnson, one the main World Cup sponsor, just posted a simple congratulation post with the German flag? A good chance to engage, lost in the wind of social media posts. Just have a look at the huge engagement difference between this post and the Lufthansa post.



What is everybody talking about? Still, celebrities like Shakira and Rihanna are very used to attract the right audience.





Flo Rida talking about football (or soccer, how they call it back in America)? Yes, if the prize it is to improve the engagement on Facebook!


And what about Meme? So many website made a collection of the best meme made for the World Cup.



But there was also something happened during the match that was not broadcasted on the TV: the pitch invader. So here we go: all the news channel immediately shared photos of the runner, who was speared down. Poor boy!


User generated content were, of course, the 99% of social media post yesterday. But what about UGC when you have a leading actor of the 2014 World Cup final in Podolski and Schweinsteiger? This Sri Lanka radio immediately took the opportunity and shared the selfie (found of 9Gag, as we can read from the stamp on the pic) of the two German player: right timing, homies!


No doubt about it: Mario Gotze was really THE man yesterday night. But as GQ Inda reminds us, yesterday it was not his best score. Here too: good use of the hot topic of the moment, taking the girlfriend of Mario Gotze, Ann Kathrin Brommel, into the picture attracting male social media users.